Eravamo talmente occupati su come morire.
Che a vivere non ci pensava più nessuno.
C’era un uomo sempre in viaggio.
Dicevano che scappava da se stesso.
Quando si ritrovo da solo si amò alla follia.
Gli altri lo consideravano pazzo.
Mentre fuggivano sul posto.
disturber-magazine: Marina Richter
Tieniti sulle tue.
Ancora un po’ per la danza.
Dopo non c’è più tanto gusto.
Possedersi non è immaginare.
Un infinito foglio bianco.
(Postribulo)
Forse si può solo essere inadeguati.
Anche col passo deciso.
Sicuri nelle giacche. Fra le pacche.
O peggio gli applausi.
L’unica aspirazione non essere all’altezza.
Magari scopri che è tutto un gioco.
Un gioco di frizione e acceleratore.
Bisogna fare attenzione a tante cose.
Non sgasare. Non partire all’improvviso. Non spegnere il motore. Non cadere indietro.
Bambini con della corteccia attorno.
Ho innalzato una cattedrale nel deserto.
Qualcuno mi ha detto che è inutile.
A cosa serve allora una cattedrale.
Se non a restare soli nel deserto.